Brazil-MST2011

Brazil-MST2011

©Chaim Waibel

Il progetto cui ho preso parte quest’anno è si è svolto nel nordest del Brasile, negli stati del Maranhão e del Parà. Il reportage fotografico ha cercato di indagare due problematiche in particolare, una è la vita delle persone negli accampamenti o assentamenti dell’MST (Movimento Sem Terra), l’altra la situazione della parte di popolazione la cui vita dipende dalle decisioni della Vale, soggetta al treno, alle carbonerie e all’inquinamento della Vale, una multinazionale che da anni contribuisce alla deforestazione della foresta Amazzonica, all’accumulo di polveri sottili in moltissimi villaggi con conseguenti problemi di salute, allo sconvolgimento di panorami geografici e sociali, mettendo in difficoltà la vita delle persone costrette a vivere in contesti mutati e portatori di maggiore povertà. C’è quindi la situazione del treno, un infinito e lento passare di vagoni carichi di minerali che dopo aver attraversato migliaia di chilometri e numerosi villaggi, arriva a Sao Luis e da li viene esportato. Oppure delle piantagioni di Eucalipti la cui rapida crescita consente un accumulo di legna continuo da destinare al processo produttivo del ferro, e quindi la miniera del “Projeto Ferro Carajás” una delle più grandi miniere di ferro, oro e manganese del mondo.
Realizzato e organizzato dal fotografo Giulio di Meo, questo workshop fotografico ha visto la collaborazione di ARCI Italia e MST di Sao Luis. Le foto che ho spedito sono parte di quelle scattate durante quest’esperienza e saranno esposte in seguito in diversi luoghi in modo da raccogliere fondi per il movimento brasiliano. Attraverso la fotografia si è cercato di comunicare una serie di situazioni che, anche se in parte note, troppo spesso si tende a tralasciare quando si parla di Brasile, di boom economico e della parola d’ordine vigente, sviluppo. Il divario tra il ricco e il povero è quanto mai evidente nel momento in cui si considerano le diverse condizioni di fazenderi e sem terra. I primi possiedono ettari di terra vastissimi che provvedono prima a bruciare e poi a destinare ai pascoli o raramente alle coltivazioni; i secondi cercando di occupare porzioni irrisorie dei primi, vivono di quello che coltivano, aggregandosi in comunità più o meno vaste (da una ventina di famiglie a oltre mille). E in questa situazione lo Stato non è assolutamente d’aiuto dal momento che, da una parte la tanto richiesta riforma agraria non è stata ancora concessa, dall’altra la Vale viene protetta per gli interessi economici che ruotano intorno ad essa.

Posted by chaim87 on 2013-01-18 21:19:47

Tagged: , mst , sem terra , brazil , maranhao , parà , arci italia

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